Mamma’ facite in modo

Mamma’ facite in modo che ci pozz’ sta pur jo.

Nel dialetto napoletano si da del voi alla propria mamma?

Una giovane donna in treno supplicava la madre di far in modo da combinare un appuntamento in modo e maniera da poter lei essere presente senza dover chiedere permessi al lavoro.

La discussione ed il raccordo sulla data e’ una telefonata che dura circa 40 minuti e il tutto ruota sulla ricerca della data utile.

Ripetizioni, rassicurazioni, controlli di data, di orario, preghiere di considerazioni, sensi di colpa di non poter fare di più, rammarichi di quando si sono perse occasioni di incontro precedenti e manifestazioni della volontà e del piacere di esserci questa volta… Con gridi di preghiera di essere considerati e di considerare che, per esserci basta scegliere la data giusta, tutti i mercoledì pomeriggio, la giovane donna non va a scuola.

Sentimenti ed espressioni che si alternano in un vortice di 40 minuti, una relazione che di funzionale sembra avere ben poco se si considera il tempo impiegato sull’oggetto della conversazione che celava chi sa quali non detti, quali volte precedenti tornavano con rammarico in mente alla madre e alla figlia.

E poi il voi, distanza di età o espressione linguistica?

Probabilmente l’una e l’altra.

Uno spaccato regionale, storie locali, bello o brutto? Non è la domanda giusta… Allora quale… Il mio stomaco, i miei sentimenti su questo sono sempre contrastanti, ci sono dunque preconcetti?

Ebbene SI! La presunzione di ignoranza e di una condizione umile?

Ma allora il fatto di avere una disponibilità economica e’ proprio un tarlo per me! Indipendenza femminile e’ sempre uguale a indipendenza economica? E l’indipendenza si può ottenere solo se si ha anche disponibilità economica?

E allora le persone umili o i senza tetto, non sono indipendenti? Dipendono dalla società, mi direte, e io concordo se la società se ne prende cura, ma se sono ai margini e vivono per strada quello diventa libero arbitrio che si è trasformato in sconfitta o sconfitta che si è trasformata in non sussistenza?

E’ allora la sussistenza economica valore e variabile fondamentale nel concetto di indipendenza dell’individuo? O l’individuo può sentirsi indipendente anche senza soldi o anche venendo mantenuto?

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