Respiro di brina

Una cornice che inquadra un celo terso e un azzurro appena increspato.

Dondolio che ti chiama a uscire ma da dietro la finestra lo guardi e sospiri.

Esci, nuota, sfogati, perché non corri?

Ricordi il vento?

Ricordi come ti accarezzava le guance e il tuo viso lo sentivi raggiante?

Si, l’aria era buona, fresca all’alba come se fossi in montagna tra la brina a gustare salsedine.

Ti volevi bene, ti sentivi bene, eri orgogliosa degli sguardi che catturavi su di te, eppure non eri al centro dell’attenzione ma semplicemente presente.

Semplicemente in pace con il mondo e pronta ad amarlo, questo mondo.

Quest’estate avrai 14 anni in più di allora e ancora non ti è venuto a noia quel ricordo.

Lo recuperi nella tua mente tutte le volte che vuoi sentirti bene.

Ora vorresti aver meritato di essere li, vorresti concedertelo e invece pensi che hai sprecato tempo, non hai fatto i compiti, non sei stata costante nello studio e quindi prima il dovere e poi il piacere.

Perché per una volta non invertì?

Perché per una volta non pensi a come sarebbe giusto per gli altri e provi a pensare per te? Per gli altri chi, poi?

Chi ti guarda?  Chi ti giudica se non te stessa.

Potessi baciarti da sola sulla guancia o in bocca ora lo faresti.

Ma che cane, non ti serve un cane per farti dare affetto in cambio di un aumentata responsabilità. Chi te lo ha suggerito non ti conosce come tu conosci te.

Si hai bisogno di affetto e lo cerchi sempre e solo da una certa personcina che proprio non ti da più retta, eppure tu lo chiami con un vezzeggiativo invece di mandarlo sonoramente a quel paese… A ma quando lo acchiappo e lo vedrò di nuovo tra cent’anni allora si che gliene conterò quattro. Ma fino ad allora mi auguro te ne sarai dimenticata.

A che cosa sarà servito stare zitti ora? Come si può reagire al sentirsi ignorati? Ignorare a propria volta o far finta che tutto sia allegro e continuare ad invitarlo a cena come se niente fosse?

Ma la smetti di farti domande? Guarda che ti mando a fare le pulizie e a stirare!

Ha funzionato? Vai a dormire?

Ti sei sfinita a scrivere?

Ma chè! Continueresti tutta la notte, accorciare le frasi e scrivere meno proprio non è nella tua natura e pensare che volevano insegnarti a ridurre e sintetizzare, ma poi si ci sono mai messi vicino a te a spiegarti le cose?

Non ricordo.

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